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La democrazia a Giaveno è forse rievocazione storica?


Stamattina a Giaveno in due diverse piazze destra, sinistra e No Tav animavano il sabato dei villeggianti.  La destra attraverso i simpatici Menestrelli del Gruppo Ottone III distribuiva locandine di invito alla consueta manifestazione di rievocazione storica estiva. La sinistra vendeva piante per sostenere la nascita del nuovo Partito Democratico. I No Tav con le loro bandiere in spalla venivano circondati dagli agenti del Corpo Municipale dopo che, secondo la testimonianza di alcuni di loro, non era stata ammessa dalla amministrazione comunale la richiesta di poter sistemare il loro banchetto.

In questo breve scorcio di vita politica della piazza giavenese quello che risulta essere piuttosto evidente è che esiste un fronte No Tav che non sembrerebbe al momento avere alcun antagonista all’orizzonte. La valle da tempo si anima di convegni sul tema, ponendo l’accento sui contro di questa grande opera pubblica, e nessuno sul fronte dei pro si muove per informare la popolazione dei benefici che dovrebbe portare. Neppure i nostri amici della Giaveno Sicura attenti osservatori della viabilità aviglianese e mirabili rievocatori di un passato in cui le diligenze rappresentavano pionieristiche forme del trasporto ad alta velocità. E sì che la cittadinanza si aspetterebbe un dialogo serrato tra movimenti contrapposti per sentirsi informati protagonisti di una scelta che riguarda la terra, la vita e la salute di tutti. Ma se si vuol guardare la realtà di oggi con uno sguardo all’Anno Mille dobbiamo convenire con i nostri vecchi amici che la democrazia in certi periodi è stata proprio fuori moda. Magie e misteri di un vintage politico che non ci rappresenta. Ecco perché certi simboli spariscono insieme al senso di appartenenza ad una realtà politica locale che è quel che è.

 

                       adestra(?)   

Pubblicato il 2/6/2007 alle 18.51 nella rubrica TORINO E VALSANGONE.

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